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IL SERVICE PROVIDER è OBBLIGATO A RISPETTARE IL DIRITTO D'AUTORE
Anche il fornitore di servizi di "webagency" e gestione siti può concorrere nella violazione del diritto d'autore, se registra a proprio nome il dominio del cliente. Con una ordinanza cautelare emessa nella controversia tra testate giornalistiche, sia nella versione cartacea sia web, il tribunale di Firenze (16771/09, depositata il 22 gennaio) apre alla responsabilità dei provider che si prestano a operazioni di concorrenza sleale in concorso con il cliente.
Le vicenda riguarda una rivista mensile registrata a Pescara e pubblicata dal 2004 («Puntoincontri», in rete con i suffissi ".com" e ".net") e che nel 2008 aveva allargato la diffusione cartacea in Umbra e Toscana, affidando a un contraente esterno la raccolta pubblicitaria e lo sviluppo del marchio.
Questi, stando agli atti processuali, si era reso inadempiente proprio mentre il fratello iniziava la pubblicazione della rivista gemella «ilpuntoincontri», registrando anche la versione online con il dominio ".com" attraverso una società di webagency perugina; infine la società concorrente aveva depositato all'ufficio brevetti la domanda di registrazione del periodico, clonando quello dell'azienda che già lo utilizzava da anni.
Da qui la richiesta al giudice per la tutela cautelare, tra l'altro, del diritto d'autore (titolo, testate, fregi della rivista), del marchio di fatto, dalla concorrenza sleale e dall'illecita registrazione dei domini. Richieste accolte dal tribunale che ha inibito l'uso della testata fisica e anche di quella digitale, imponendo una penale di 500 euro per ogni singola violazione e per ogni giorno di ritardo nell'esecuzione, sia all'imprenditore sia al provider
Il dispositivo quindi estende la tutela della legge sul diritto d'autore (articolo 102) anche ai nomi a dominio, e coinvolge anche il fornitore di servizi di webagency e gestione siti. In questo caso, comunque, è un'applicazione corretta e "a contrario" della direttiva europea sull'e-commerce: essendosi la webagency intestata il dominio illecito, ha perso la sua "neutralità" e dunque risponde insieme al cliente. IL SOLE 24 ORE
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